La guida definitiva su come avviare un’attività di cosmesi

Iniziare un'attività di cosmesi è come costruire la perfetta routine di cura della pelle. Entrambi richiedono tempo, dedizione e molte prove ed errori. Ecco perché abbiamo messo insieme la formula perfetta per avviare la tua attività di cosmesi con l'aiuto dei professionisti di Tecnicoll.it

Scegli la tua nicchia nel settore della bellezza

Non è un segreto che l'industria della bellezza sia in forte espansione. Stimato a circa 532 miliardi di dollari e oltre, è un mercato in cui qualsiasi imprenditore esperto vorrebbe immergersi. Mentre questo settore si evolve e cresce, la concorrenza cresce con essa. Se vuoi che la tua piccola impresa si distingua dai consumatori e rimanga redditizia, devi trovare la tua nicchia.

La tua nicchia è il tuo obiettivo – la tua area di competenza. Quando inizi un'attività di cosmesi, vuoi scegliere qualcosa di cui sei appassionato e in cui hai una certa esperienza. La scelta di una nicchia troppo grande renderà difficile competere contro le grandi aziende. Che tu stia sviluppando prodotti, commercializzando un servizio, è meglio scegliere una cosa in cui puoi specializzarti.

Pensa ai problemi che il tuo target di riferimento sta affrontando. Acne, jet lag, occhiaie e posiziona il tuo prodotto o servizio come soluzione. Considera la tua connessione con ciò che fai e perché lo fai. L'industria della bellezza è satura, vendono le storie autentiche.

Fai qualche ricerca e valuta se c'è vera domanda per il tuo prodotto o servizio

Se hai trovato una nicchia di tuo interesse, dai un'occhiata alla competizione. Se non hai concorrenti e la domanda sembra alta, la tua azienda ha un grande potenziale. Se ci sono concorrenti, scopri cosa manca e applicalo invece alla tua attività.

Se stai ancora lottando per trovare una nicchia, va bene! Non fa male continuare a fare brainstorming.


Assumi un avvocato

Un avvocato può aiutarti a garantire che il tuo prodotto o servizio soddisfi i requisiti di vendita del tuo paese. Se risiedi negli Stati Uniti, ad esempio, vorrai familiarizzare con le normative in vigore. Ciò garantirà la conformità del prodotto.


Metti in ordine le finanze

L'apertura di un conto bancario per l'azienda consente di archiviare le imposte in modo accurato, organizzare i registri contabili ed evitare spese eccessive. Ti aiuta anche a mantenere separate le spese personali e quelle aziendali per evitare confusioni future.


Non limitarti a scegliere la prima banca che incontri. Guardati intorno e trova una banca che si rivolge agli imprenditori, offre ottimi piani assicurativi e ha un ottimo sistema di sconti o punti.

Assicurati che tutto sia andato a buon fine. Ciò significa che il nome della tua attività commerciale è scritto correttamente e che i tuoi depositi passano correttamente.

"Consiglio di scrivere tutto ciò che devi fare prima di iniziare a spendere qualcosa. Ti aiuta a vedere il futuro e ti aiuta anche a determinare ciò di cui puoi andare senza. " —Aoleon Ka’Wazay, Virgin Beauty

Crea un logo

Una delle parti più critiche di qualsiasi marchio di bellezza è il logo. Più spesso, è la prima cosa che le persone vedono quando entrano in contatto con il tuo marchio. Quindi, vuoi assicurarti che la tua prima impressione con i potenziali clienti sia duratura!

Il processo può sembrare intimidatorio, soprattutto se non sei un designer. Un buon punto di partenza è trovare un nome commerciale accattivante.

Crea i tuoi prodotti

Ora che hai creato la tua nicchia, imparato le regole e i regolamenti del settore, sistemato le tue finanze e hai un volto per il tuo marchio: è tempo di creare!

Uno degli argomenti più importanti nel settore della bellezza in questo momento è il movimento della bellezza pulita. I consumatori desiderano la completa trasparenza di un marchio e sono alla ricerca di ingredienti puliti, non tossici e privi di crudeltà. Punti bonus se sono vegani! A seconda della tua nicchia, questo è qualcosa che vorrai incorporare nel tuo prodotto.

La nostra raccomandazione è di gettare le basi per ridimensionare la tua attività investigando tempestivamente i fornitori. I fornitori possono fornire materie prime speciali a prezzi all'ingrosso, riducendo i costi man mano che aumenti la produzione dei tuoi prodotti.

Metti alla prova la tua offerta

Mentre collaudi il tuo prodotto o servizio, collabora con i fornitori che possono creare piccoli lotti piuttosto che ordinare grandi quantità. Ciò ti farà risparmiare tempo e denaro e ti aiuterà a capire cosa piace e cosa non piace alla gente.

 

Donagemma: una ditta italiana che dal ’65 fa la storia dell’industria dell’abbigliamento.

I mitici anni 60 sono stati epoca di sconvolgimento sociale, di contestazione, e del boom economico. Questo periodo rimasto impresso nella storia dell’umanità vide il mondo occidentale cambiare. Il settore dell’abbigliamento non solo fu coinvolto in questa rivoluzione ma ne fu uno dei protagonisti. La moda negli anni 60 fu,infatti, una delle espressioni del cambiamento che stava avvenendo. Attraverso il proprio modo di vestire i ragazzi esprimevano la rivoluzione culturale che era in atto. Era finita l’epoca dei vestiti "bon ton", del foulard che copriva i capelli e annodato sotto il mento e iniziava il periodo del vestito a trapezio, dei pantaloni a zampa, delle minigonne. Non esisteva un solo stile, ma ognuno vestiva in base a ciò in cui credeva, o meglio, in base a ciò che voleva esprimere.

In questo periodo l’industria della moda era in forte espansione e dunque necessitava di nuovi strumenti e macchinari per produrre e per poter rispondere alla crescente domanda di capi d’abbigliamento.

Nel 1965 a Cinesello Balsamo, in provincia di Milano, Rinaldo Donagemma fondò una ditta individuale di attrezzature per l’industria dell’abbigliamento, la "Rinaldo Donagemma & C", per rispondere alle esigenze del mondo della sartoria di approvvigionarsi di accessori e macchine soprattutto per lo stiro e per il taglio.

L’azienda, in seguito, rispondendo alle esigenze di mercato si rivolse sempre di più ai laboratori di confezione, e quindi ampliò l’assortimento di articoli e di macchine a loro dedicati. Bisogna però sottolineare che non abbandonò mai il mondo sartoriale e i piccoli laboratori, mantenendo fra l'assortimento dei suoi prodotti gli strumenti di lavoro per queste piccole realtà. La ditta Donagemma credette sempre nel lavoro dei piccoli artigiani del settore dell’abbigliamento e non lasciò che la mancanza degli attrezzi di lavoro facesse chiudere le loro attività.

Oggi dopo 54 anni di lavoro la ditta Donagemma è una bellissima realtà italiana, un’azienda che attraverso il tempo e il duro lavoro è riuscita a consolidarsi e affermarsi nel settore delle attrezzature per l’industria dell’abbigliamento.

La ditta Donagemma dispone, come si evince dal suo sito internet www.donagemma.it , di un vasto assortimento di attrezzature per l’industria dell’abbigliamento, come ad esempio: generatori di vapore, tavoli da stiro, ferri e spazzole a vapore, vaporizzatori per capi appesi, presse manuali e semiautomatiche, attrezzi per la smacchiatura e l’etichettatura, imbustatrici, macchine per bottoni, tosatrici, carta e cartone per modelli, per taglio, stender, carrelli, sedie e sgabelli, appendiabiti, spilli, aghi, spille di sicurezza, rivoltapunte, girocolli e tantissime altre attrezzature. Inoltre sempre attraverso il sito www. donagemma.it si apprende che la ditta Donagemma completa il suo servizio verso il cliente con: l'assistenza tecnica, che copre tutta la gamma dei prodotti proposti, le consegne rapide, e soprattutto aggiornando la clientela sui nuovi prodotti. Altro servizio fondamentale è la consulenza sulla scelta degli attrezzi da lavoro da comprare. La ditta si assicura che l'acquirente scelga i prodotti più adatti al suo tipo di attività, e mette a sua completa disposizione la loro competenza e professionalità.

Grazie al sito dell'azienda www.donagemma.it è possibile effettuare shopping on line e vedere in anteprima l'ampia gamma di prodotti che offre.



L’azienda sin dai suoi esordi si è sempre interessata al settore della moda e alle tendenze in questo campo, e attraverso le attrezzature per l’industria dell’abbigliamento, ha contribuito all’evoluzione della storia della sartoria e dell’industria dell’abbigliamento italiana.

Divorzio: tempi e procedure legali nei diversi casi di separazione

E’ piuttosto recente una nuova legge che modifica alcune regole per quanto riguarda il divorzio e dovrebbe accorciarne i tempi e le procedure. In Italia, tuttora, però, non si può divorziare immediatamente, ma bisogna prima passare dalla separazione che è un periodo transitorio preliminare al divorzio. A detta di molti si tratta solo di un inutile doppione, che serve solo a far perdere tempo. I passi, infatti, per la separazione e il divorzio sono simili.
Le cose, però, nel nostro paese stanno così, l’aspetto positivo è che, la legge del 2015, ha modificato il tempo che deve intercorrere tra separazione e divorzio. Se prima, infatti, si parlava di tre anni, ora i tempi sono: sei mesi se la separazione è stata consensuale, un anno se è stata giudiziale.

Si parla di separazione consensuale quando i coniugi hanno trovato in anticipo un accordo per quanto riguarda la separazione dei beni e l’eventuale mantenimento e quindi il giudice o il messo comunale o gli avvocati (dipende dal tipo di strada che si è deciso di percorrere) devono solo prendere atto delle decisioni dei coniugi.
La separazione giudiziale avviene di solito quando solo uno dei coniugi la desidera e quindi i due non riescono a trovare un accordo. In questo caso il tutto avviene in tribunale, con tempi lunghi e costi elevati per le parti.
Se avete bisogno di consulenza legale a Verona consigliamo lo studio lawlab.it , famoso per trattare queste tematiche in modo specialistico ed approfondito. Tornando alla nostra spiegazione, se la separazione è consensuale, la coppia può decidere quale strada intraprendere:

Essere una donna: come coniugare gravidanza, maternità e lavoro?

Le abilità di una donna sono infinite: lavora, spesso è mamma, spesso è moglie e quindi casalinga ma riesce a mantenere un perfetto equilibrio tra questi diverti impegni quotidiani. O almeno ci prova! Una gravidanza cambia spesso la vita di una donna: cresce un bambino ci riempie di responsabilità che vanno a sommarsi agli impegni di lavoro e allo stress domestico. Come si fa a coniugare tutto questo?

Come vedremo di seguito molte donne, dopo la gravidanza, ha una serie di difficoltà a riprendere in mano la propria vita professionale. C’è sempre una soluzione!

Consigli per diventare mamma

 Ricorda che oltre a prenderti cura della casa, del tuo bambino e del tuo lavoro è bene avere cura di te. Cerca quindi di dormire, riposare, trovare attività e hobby che possano distrarti e farti svagare. Le amiche possono essere fondamentali nella riorganizzazione della tua vita, perché avrai bisogno di persone fidate con le quali provare emozioni e divertirti. Insomma è vero che un figlio è tutto, ma prima di essere mamma devi trovare un tuo equilibrio come donna.

“Premio Donna Impresa”, Le 8 leader dell’imprenditoria femminile

Lo scorso 7 aprile si è tenuta la prima edizione del “Premio Donna Impresa” di Confcommercio presso la sala Business Center dell’aeroporto Galilei di Pisa. Durante l’evento sono state premiate ben otto donne e imprenditrici pisane. Oltre alle vincitrici hanno partecipato al convegno la presidente di Confcommercio Pisa, Federica Grassini, l’assessore alle pari opportunità del comune di Pisa, Marilù Chiofalo, la presidente del Terziario Donna, Valeria Di Bartolomeo, e la direttrice Generale Aeroporto di Pisa, Gina Giani.

Tra le altre citiamo anche la partecipazione di Sara Frediani, Marketing del Centro per l’Impiego, Stefania Zucchelli, la direttrice della scuola danza E. Ghezzi e la scrittrice Fiorella Chiappi. A sponsorizzare l’evento sono state Banca Mediolanum e l’Ufficio dei Promotori Finanziari della città di Pisa.

Le otto imprenditrici premiate

Partiamo da Paola Gabriele, che ha creato, grazie alla sua start up Nest2Hub, il primo coworking nella regione Toscana, con uno spazio dedicato a mamme, papà e bambini. Secondo nome è quello di Sabrina Sighieri che da tempo, ormai mezzo secolo, gestisce la storica gelateria Sighieri di San Frediano.

Latina, Nasce un nuovo Comitato per l’imprenditoria femminile

E’ stato ufficialmente insediato, presso la Camera di Commercio di Latina, il Comitato per l’imprenditoria al femminile. Alla presenza del Segretario generale Pietro Vicusi, la presidente Antonella Masocco si è fatta simbolo della voglia e dell’impegno di promuovere su tutto il territorio una serie di iniziative e attività che si schierano a favore dell’impresa che vede protagoniste le donne. L’organismo si compone di altre rappresentanti delle associazioni locali. Tra loro troviamo: Cinzia Coppola (Federlazio), Federica Ferrante (Coldiretti), Amelia Feragnoli (Unindustria e Confagricoltura), Floriana Toccaceli (Confcommercio), Antonella Masocco (Confesercenti), Anna De Renzi (CNA), Marina Gargiulo (Confartigianato) e Francesca Pierleoni (Confcooperative).

Ha inizio il cambiamento imprenditoriale

Come è stato spiegato dalla neo presidente, lo scenario del sistema camerale sta pian piano cambiando. L’obiettivo al momento è quello di “affrontare il cambiamento con la tenacia e la creatività di sempre”. Tale iniziativa ha sicuramente colpito e stupito piacevolmente il Commissario Straordinario dell’Ente camerale, Mauro Zappia. Quest’ultimo ha spiegato che l’Imprenditoria Femminile ha un peso davvero importante per tutto il territorio, ed ha lodato l’atteggiamento dinamico che è tipico dell’universo femminile.

La scelta di mettersi in proprio permetterà di produrre nuova linfa vitale tutta l’imprenditoria locale. Il tutto è volto a diffondere in modo sempre maggiore non solo la cultura d’impresa ma anche l’alleanza all’interno del mercato globale.

Parma, Donne e startup: è iniziata la rivoluzione al femminile

È una vera e propria rivoluzione al femminile quella che si è verificata durante il concorso “CambiaMenti”, che viene promosso da Cna Parma e si rivolge a tutte quelle imprese innovative che sono nate tra la città e la provincia. Proprio durante la manifestazione sono state premiate diverse startup al femminile con le imprenditrici pronte a raccontare non solo le proprie storie ma anche le loro attività. Una di queste è quella firmata da Michela Cani, che si è concentrata sull’aiuto per le aziende agricole. La Cani ha infatti dato vita a uno Studio agrotecnico, a partire dallo scorso marzo; come ha spiegato lei stessa è un attento sostegno alle attività che operano nel settore, aziende che molto spesso non riescono a ottenere finanziamenti. Un’altra giovane imprenditrice è Martina Colombu che si rivolge invece al mondo del carpooling aziendale: la donna è socia di un’impresa tutta al femminile che ha realizzato Up2go. Grazie a questa comoda app che è possibile scaricare sul proprio smartphone si potrà facilmente richiedere un autostop e pianificare così un intero viaggio.

Un altro nome importante, premiato durante la manifestazione, è quello di Chiara Allegri, una mamma imprenditrice, che ha puntato tutto su una galleria d’arte fotografica Fogg, in modo da proporre un concept innovativo. In questo modo ha puntato sulla fotografia indipendente, sperimentando sulle esperienze, sulle presentazioni, visite turistiche e sfruttando anche laboratori di scrittura.

Di tutt’altra impronta è invece l’idea di Iolanda Nocera che grazie alla collaborazione con Edoardo Ruffolo e altri soci ha voluto puntare su un tipo di attività diversa. Quando sarebbe importante avere la possibilità di affidarsi a un servizio medico online? Da qui nasce Digital Box, una piattaforma che permette di vendere servizi sanitari su tutto il territorio nazionale. Con questo progetto si possono prenotare gli esami diagnostici, le visite specialistiche e i check-up. L’idea della loro startup è quella di aiutare i cittadini nel velocizzare il processo di acquisto su certi servizi che spesso richiedono lunghi tempi di attesa. Allo stesso modo si cerca anche di consentire alle persone con patologie gravi di avere la consulenza di medici esperti nel breve periodo. La loro idea non è stata così facile da realizzare, soprattutto per il problema legato ai finanziamenti delle banche, perché in Italia, come spiega Ruffolo, vi è poco voglia ci credere e soprattutto investire sui giovani. Ma grazie a “CambiaMenti” sembra che questa tendenza stia finalmente cambiando.

Finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile: informazioni utili

Come sappiamo e possiamo toccare con mano, l’Italia è un paese attualmente avvolto nella crisi che riesce a manifestarsi in modo particolare a livello lavorativo. Per cercare di far ripartire la grande macchina lavorativa sul fronte italiano, ma anche europeo, si è scelto di agire attraverso una serie di finanziamenti agevolati che si rivolgono in modo particolare alle donne. Quest’ultimi vengono regolarizzati dalla legge italiana 215/92, secondo la quale sono previste una serie di azioni per le imprese che vengono costituite in prevalenza da donne. Vi sono però dei requisiti di accesso che andremo a scoprire di seguito. Per prima cosa è importante che nel caso di una ditta individuale il titolare sia una donna; se parliamo invece di una società di persone e cooperative, allora servirà almeno che il 60% dei soci siano donne. E infine se parliamo nello specifico di società di Capitali allora è bene che almeno 2/3 delle quote siano in mano alle donne, con un’amministrazione formata da 1/3 di quote rosa.

Le piccole imprese invece dovranno avere meno di 50 dipendenti, fatturare meno di 7 milioni di euro o avere 5 milioni di bilancio totale. Se tali requisiti sono rispettati allora vi è la totale idoneità per partecipazione al bando. A questo punto è quindi fondamentale scoprire dove presentare la domanda: è necessario scaricare tutta la documentazione dai siti competenti e inoltrarla in forma telematica.

Le diverse tipologie di agevolazioni

Che tipo di agevolazione fa al caso nostro? E’ questo lo step successivo sul quale interrogarsi. L’agevolazione può essere a livello nazionale, per mezzo del Fondo di Garanzia; si tratta di un contributo non economico che permette di fare richiesta a un finanziamento dello Stato. A livello regionale invece si può partecipare a un bando che è in parte a fondo perduto e permette di ottenere un finanziamento in parte di capitale e il resto con rimborso in rate mensili con tasso agevolato. Nel caso invece di un microcredito si potrà accedere a una garanzia su un prestito richiesto da imprese femminili in possesso di Partita IVA da un periodo di almeno 5 anni. In questo caso è possibile effettuare la richiesta solo se l’azienda non possiede più di 5 dipendenti, o 10 se si tratta di una Società di persone, SRL o cooperativa.

Per poter creare e sviluppare piccole attività imprenditoriali con donne in cerca di prima occupazione è opportuno chiedere aiuto a uno strumento come Autoimpiego Invitalia, che si occupa di valutare le domande.

Women Like you

Cos’è Women Like you?

È un premio dedicato alle donne di talento. Donne che scelgono, che lottano, che hanno coraggio. Donne come te, capaci di affrontare e vincere le piccole grandi sfide della vita.

Il premio

Una giuria di sole donne assegnerà alla vincitrice un premio del valore di 10.000€.
Un aiuto concreto per sviluppare il suo progetto.

Cos’è Women Like You

Ancora una volta PANDORA sostiene il talento delle donne.

Crediamo che tutte le donne siano uniche e speciali. Vivono vite piene di momenti che fanno la differenza, storie che amiamo ascoltare e di cui essere orgogliose. Women Like You vuole premiare queste donne ricche di talento, che credono nel valore del merito, capaci di mettersi in gioco con sfide imprenditoriali o iniziative a sfondo sociale.

Da quest’anno i loro progetti potranno concorrere in una tra 3 categorie: donne per l’impresa, donne per il sociale e donne under 30. Per ogni categoria verranno selezionate 3 finaliste e una vincitrice. Le 9 finaliste saranno premiate con un bracciale PANDORA del valore di 800€ ciascuno. Ognuna delle 3 vincitrici riceverà inoltre un premio di 15.000€ per sviluppare il proprio progetto.